Auto d'Epoca
Auto Antiche   -   Contatti   -   Mappa del Sito   -   Auto Nuove   -   Raduni auto d'epoca   -   Fan Club ufficiali
automobili

Alfetta

automobili
automobili classiche
Alfa Romeo >>

La Alfa Romeo Alfetta

Alfetta

La storia della Alfetta (1972-1984)

L'Alfa Romeo Alfetta, presentata nel 1972, subito dopo la Alfasud, rappresenta la degna sostituta della gloriosa 1750.

 

Il nome è mutuato dalla vettura di formula 1 Alfetta 159. La Alfetta è una berlina, ancora a trazione posteriore, con 4 porte, cambio a cinque marce.

 

La sua linea, realizzata in collaborazione con Giorgetto Giugiaro, si caratterizza per una compattezza semplice ed una buona aerodinamicità (CX 0,42, buon dato, per quei tempi). Internamente, le finiture non restituiscono grandi soluzioni. Il tutto è un po' spartano, anche se lo spazio a bordo è elevato, almeno per 4 persone adulte.

 

Il bagagliaio è davvero molto ampio: ben 510 litri, resi possibili dalla coda alta che caratterizza la Alfetta. Il motore con cui viene presentata la prima Alfetta è un 1.800 con una potenza di 122 cavalli a 5.500 giri. Le prestazioni rappresentano il dato più importante per questa vettura, quello che spesso ha portato gli acquirenti a impossessarsi di questa Alfa.

 

Una velocità massima di 180 km/h ed un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 9,8 secondi. Dati ragguardevoli anche se confrontati con i modelli sul mercato trent'anni dopo... Il confort è buono, la tenuta di strada anche. Meno bene il cambio e la visibilità posteriore.

 

Nel 1973 l'Alfa comprende che in un'epoca caratterizzata dalla crisi economica ed energetica, occorre allestire le proprie vetture con motori meno performanti ma più economici. Così, viene presentata la Alfetta 1.600, con 109 cavalli, una coppia di 142 Nm a 4.300 giri.

 

Le prestazioni restano buone, anche se al fine di ottenere consumi inferiori sono soprattutto la ripresa e l'accelerazione a subire ritocchi verso il basso. Questa versione monta i fari anteriori singoli, mentre la 1.800 monta quelli doppi e circolari.

 

Nel 1975 anche la 1.800 è oggetto di restyling, con una nuova calandra ed un motore meno potente ( 4 cavalli in meno, per un totale di 118). Le vendite della Alfetta, dapprima tiepide, aumentano in coincidenza con l'introduzione della versione 1.600 e la fine della crisi energetica.

 

Per questo, l'Alfa decide che è l'ora di osare ulteriormente, proponendo versioni più potenti e sportive. Così, nel 1977 esce la Alfetta 2.000 berlina, con modifiche sia esterne che interne. Il propulsore è un bialbero con 1.962 cc di cilindata, con una potenza di 122 cavalli a 5.300 giri ed una coppia massima di 175,5 Nm. La Alfetta 2000 è in grado di raggiungere una velocità massima di 185 km/h. Le sospensioni sono migliorate, il comfort pure.

 

Il motore risulta essere più elastico e scattante. Nel 1978 esce anche una versione Lusso della 2.000, che di fatto sostituisce proprio questo modello. Ancor più potente, con 130 cavalli ed una coppia di 177,5 Nm. Nel 1979 anche le più piccole 1.600 e 1.800 sono oggetto dello stesso restyling.

 

La Alfetta 2000 TurboD è la prima vettura diesel sovralimentata che viene prodotta in Italia. Il suo motore garantisce consumi bassi (il carburante diesel, allora, aveva prezzi decisamente più bassi rispetto alla benzina), senza trasformare la Alfetta in una vettura troppo lenta.

 

Il motore ha una potenza di 82 cavalli e spinge la vettura ad una velocità massima di 155 km/h. Nel 1981 un nuovo restyling uniforma la propria gamma. Nel 1982 debutta la Quadrifoglio Oro, con motore 2.000 cc, una dotazione di serie all'avanguardia e prestazioni elevate (185 km/h di velocità massima).

 

L'ultimo restyling della Alfetta risale al 1983, con l'introduzione delle motorizzazioni a iniezione elettronica e dell'efficiente motore 2.400 diesel. Fa il suo debutto, in anteprima mondiale, anche il variatore di fase.

 

La Alfetta esce di produzione quando, nel 1984, viene presentata la Alfa 90, che però fu un clamoroso insuccesso. Si chiuse così la storia della vettura italiana di cilindrata superiore più venduta di sempre.

automobili antiche
Caratteristiche Tecniche

  • Versione 1.800 del 1972
  • Motore anteriore longitudinale 4 cilindri bialbero
  • Trazione posteriore
  • Cilindrata di 1779 cc
  • Potenza di 118cv-DIN a 5500 giri/minuto
  • Freni a disco sulle quattro ruote
  • Dimensioni: lunghezza 428 cm, larghezza 162 cm
  • Peso: 1060 kg
  • Velocità massima: 180 km/h
  • Consumo medio dichiarato di 12.4 litri per 100km

 

 

Alfa Romeo
Alfa Romeo d'epoca:

Tutte le auto d'epoca:

Alfa Romeo Audi
Autobianchi Bmw
Citroen Ferrari
Fiat Ford
Innocenti Jaguar
Lancia Maserati
Mercedes Benz Mini
Porsche Volkswagen

auto antiche
 

auto antiche

powered by mammanet 2008 -

Vietata la riproduzione anche parziale di testi ed immagini.


Concessionari Auto | Contatti | Segnala Raduno | Segnala sito |

 

Pubblicità su Auto Antiche